Didattica
PROPOSTE
Scuole
Per l’anno scolastico 2026/27, i Servizi Educativi del Museo del Burattino hanno sviluppato un articolato programma di attività pensate specificamente per il pubblico scolastico, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori.
Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare il Teatro di Figura come strumento educativo, capace di coinvolgere, emozionare e stimolare lo sviluppo individuale e collettivo degli studenti, attraverso linguaggi artistici diversi: visivi, teatrali, manuali, sonori e narrativi.
Scuola dell’Infanzia (3-5 anni)
Scoprire, giocare, meravigliarsi.
I più piccoli vengono accolti in un ambiente dove la fantasia prende vita. Tutte le proposte per l’infanzia stimolano il linguaggio sensoriale, il gioco simbolico e la socializzazione, utilizzando il burattino come strumento di ascolto, esplorazione ed espressione.
- Visite teatralizzate
Un attore del Teatro Prova e un burattinaio conducono i bambini tra le sale del museo, animando i burattini e raccontando storie pensate appositamente per loro. L’esperienza è giocosa, coinvolgente e interattiva: ogni sala diventa una piccola scena teatrale.
- Visita teatralizzata + laboratorio
Alla visita si affianca un laboratorio pratico, in cui i bambini rielaborano ciò che hanno visto costruendo semplici marionette, burattini in carta o piccoli oggetti legati alla storia ascoltata. Un momento creativo per stimolare motricità, fantasia e condivisione.
- Solo laboratorio
Per chi preferisce un’attività esclusivamente manuale, vengono proposti laboratori tematici legati al mondo del Teatro di Figura: dalla creazione di piccoli personaggi alla scoperta dei materiali, in un contesto protetto e giocoso.
Scuola Primaria
Imparare facendo, scoprire giocando.
Le attività per la primaria introducono i bambini al linguaggio del teatro e della narrazione in modo più strutturato. L’attenzione si concentra su ascolto attivo, rielaborazione creativa e sviluppo del pensiero simbolico.
- Visite teatralizzate
Un vero e proprio spettacolo in movimento tra le sale del museo: i bambini incontrano personaggi, storie e suoni, guidati da un attore e un burattinaio. L’esperienza stimola immaginazione e curiosità. Una visita unica condotta e animata da un burattinaio e un attore del Teatro Prova.
- Visita teatralizzata + laboratorio
La visita si conclude con un laboratorio creativo, dove i bambini possono disegnare, costruire, raccontare a loro volta. Le attività sono pensate per incoraggiare l’espressione personale e la comprensione dei contenuti in modo giocoso.
- Solo laboratorio
Attività autonome ispirate ai temi del museo: dalla costruzione di un teatrino portatile alla creazione di una piccola scenografia. Ogni proposta è calibrata in base all’età.
Scuola Secondaria di I grado (Medie)
Raccontarsi, riflettere, esprimere.
I ragazzi in questa fascia possono confrontarsi in modo più maturo con le tematiche del Teatro di Figura, in chiave storica, simbolica ed emotiva. Le proposte stimolano riflessione personale, lavoro di gruppo e creatività critica.
- Visita museale
Un percorso guidato alla scoperta delle storie artistiche e umane, delle tecniche d’animazione, delle maschere e dei personaggi che vivono nel Museo del Burattino.
La visita propone uno sguardo più approfondito sul teatro di figura, sulle sue forme e sui suoi linguaggi, mettendo in relazione il patrimonio conservato nel museo con il contesto storico, culturale e sociale nel quale si è sviluppato.
- Solo laboratorio
Attività laboratoriali mirate, legate a temi storici, artistici o sociali presenti nel patrimonio del Museo del Burattino. Pensate per stimolare il pensiero critico e l’interpretazione personale.
Scuola Secondaria di II grado (Superiori)
Ascoltare, sentire, creare.
In un’età dove il pensiero si fa critico e il bisogno di espressione autentica cresce, il Teatro di Figura diventa uno spazio in cui riflettere su sé stessi, dialogare con gli altri e creare nuove narrazioni.
- Le Stanze di Prospero
Un’esperienza teatrale ed emotiva guidata da un attore e una psicoterapeuta. I ragazzi entrano in un mondo narrativo ispirato alla figura di Prospero (da Shakespeare), affrontando sentimenti come rabbia, paura, amore e rispetto. Il secondo incontro è dedicato alla rielaborazione collettiva e individuale, per imparare a “dare voce” alle emozioni.
- La memoria del corpo
Un laboratorio dedicato al corpo e alle sue possibilità comunicative.
Attraverso il lavoro sulle mani e sulla loro capacità di raccontare, comunicare ed esprimere, i partecipanti sono invitati a esplorare il linguaggio non verbale e il rapporto tra gesto, memoria ed emozione.
Il corpo diventa uno strumento narrativo: attraverso il movimento, la postura e il gesto è possibile comunicare anche ciò che non viene espresso attraverso le parole.