Chi siamo

FONDAZIONE RAVASIO & PROVINCIA DI BERGAMO

Il Museo del Burattino

All’ultimo piano del palazzo della provincia di Bergamo, in via tasso, nasce il museo del burattino di Bergamo. La Fondazione Ravasio, con il sostegno della provincia, espone alcuni tra i pezzi più significativi di collezioni private di Bergamo e provincia, restituendo al pubblico un inedito sguardo sull’identità e sulla tradizione bergamasca.

La conservazione del patrimonio del Teatro di Figura, promosso sin qui dalla Fondazione Ravasio e da numerosi appassionati collezionisti, ha reso possibile la sopravvivenza della tradizione, grazie alla pratica di un mestiere non ancora scomparso.
Questo museo nasce dall’urgenza di preservare dall’oblio un patrimonio che ha necessità di essere non soltanto conservato,
ma anche indagato, valorizzato e rinnovato.
In questi anni la Fondazione si è impegnata in un capillare lavoro di ricerca che ha portato all’individuazione delle più significative collezioni private di burattini bergamaschi presenti in città e in provincia.
La condivisione della necessità e del desiderio di ridare visibilità a un mondo considerato superficialmente “teatro minore” ha condotto naturalmente a immaginare un luogo, pubblico e centrale nella città, in cui tutti possano ammirare i burattini della tradizione bergamasca.
Un sentito ringraziamento va alla Provincia, che ha messo a disposizione i locali, consapevole della necessità di avere a Bergamo un museo che documenti questo patrimonio.

La Fondazione Benedetto Ravasio

La Fondazione, costituita nel 1993 dalla famiglia e da alcuni amici di Benedetto, nasce per preservare il patrimonio e l’eredità artistica di Ravasio, grande burattinaio bergamasco, scomparso nel 1990.
Benedetto Ravasio, alla fine degli anni ’40 decide, insieme alla moglie Giuseppina Cazzaniga, di intraprendere, da professionista, l’arte del burattinaio grazie alla guida di Luigi Nespoli.
Diventa l’erede di una tradizione popolare che contribuisce a svecchiare, adeguandola ai tempi moderni e esportandola al di là dei confini provinciali.
È scultore, musicista, cantante, pittore, drammaturgo e vive la vita del burattinaio in modo totale e completo, come vuole la tradizione.
La moglie, affettuosamente soprannominata Pina, scompare nel 2015. È, anche lei, figura di grande rilievo: si dedica con passione e amore alla sartoria e a dar voce, in baracca, ai personaggi femminili.
La Fondazione inizia le sue attività sotto la guida di Miriam Ravasio, scomparsa nel 2002, oggi la Fondazione è presieduta dall’Arch. Sergio Ravasio, ultimo figlio di Benedetto e Pina.