Le collezioni in mostra

TUTTO QUELLO CHE C’È DA VEDERE NE

Il Museo del Burattino

Il Museo espone una selezione di alcune collezioni private che conservano pezzi appartenuti a burattinai di tradizione bergamasca.

Collezione Ravasio

La collezione della Famiglia Ravasio inizia con l’attività artistica di Benedetto (1915–1990) e di Giuseppina Cazzaniga (1917–2015) nel 1947. Oggi il fondo è composto da circa 90 burattini, un teatrino e copioni, un archivio fotografico, una videoteca e una biblioteca.

 

Collezione Cortesi

Daniele Cortesi, alla sua attività professionistica, ha affiancato un lavoro di raccolta di testimonianze sulla tradizione. La collezione si compone di novantatré burattini e ventiquattro scenari realizzati da Cortesi stesso. A questi si aggiungono un centinaio di burattini storici, copioni, fondali, una piccola baracca, costumi e oggetti di scena.

 

Collezione Milesi

La collezione Milesi di San Pellegrino risale agli ultimi anni dell’Ottocento. È composta da cento burattini scolpiti prevalentemente da Enrico Manzoni, detto Rissolì, a cui si aggiungono tre baracche e quaranta fondali.

Collezione Losa

La collezione Losa di Cisano Bergamasco risale alla fine dell’Ottocento e si compone di una cinquantina di burattini, di una baracca, di venti fondali e di oggetti di scena. Giuseppe Losa fu burattinaio per passione, affiancato nel lavoro in baracca dal figlio Fiorino, a cui lasciò poi tutto il materiale in suo possesso.

 

Collezione Scuri

Negli anni ’70 del Novecento Pietro Scuri acquista una baracca e otto fondali appartenuti al burattinaio Carlo Sarzetti (1896-1970). Negli anni ’80 implementa la collezione con l’acquisizione di burattini appartenuti ad Arturo Marziali (1908-1976), una baracca e scene dipinte.

 

Collezione Angelini

Luì Angelini è un professionista del teatro di figura che nel tempo ha costruito un piccolo fondo con una discreta quantità di materiale di tradizione. La parte “storica” proviene da acquisizioni del padre, Sandro Angelini, ed è costituita da burattini tradizionali della muta del burattinaio Carlo Sarzetti di Bergamo.