Centro studi per il Teatro di figura Miriam Ravasio

Il Centro studi

Chi siamo

La memoria del Teatro di figura

Il Centro studi per il Teatro di figura “Miriam Ravasio”, inaugurato il 17 dicembre 2022, è il luogo della tutela, della valorizzazione e della fruizione del patrimonio archivistico, librario e museale di Fondazione Benedetto Ravasio.

Attraverso i servizi di consultazione libera della biblioteca e degli archivi e l’organizzazione di iniziative pubbliche (incontri, conferenze, seminari, mostre, cataloghi, ricerche, ecc.), il fine del Centro è rendere accessibile il patrimonio documentario, tramite azioni di tutela, conservazione e riordino per mezzo di supporti tradizionali e di tecnologie avanzate, favorendone l’approfondimento e la ricerca scientifica. Il Centro studi vuole altresì proporsi quale punto di riferimento qualificato, nazionale e internazionale, per studiosi e appassionati del Teatro di figura, diffonderne e attualizzarne i valori, la visione e i princìpi come motore della conoscenza e dell’innovazione culturale.

I principali obiettivi del Centro sono: promozione di ricerche; raccolta e catalogazione delle fonti; costituzione e incremento di una biblioteca, aperta a studiosi ed appassionati; pubblicazione di una rivista scientifica e incremento della pubblicistica in generale; organizzazione di convegni di studio e conferenze, mostre permanenti o itineranti, editoria e consulenza relativa al teatro di figura; favorisce la collaborazione internazionale per iniziative che contribuiscano a sviluppare i più diversi temi della riflessione critica sul Teatro di figura e sul Teatro in generale; finanzia borse di ricerca; promuove, anche in collaborazione con altre realtà istituzionali e private del territorio, progetti di ricerca e pubblicazioni sui vari ambiti dello spettacolo dal vivo, sia dal punto di vista storico-critico che innovativo relativo all’utilizzo delle nuove tecnologie; dispone di una sala di studio con postazioni per la consultazione dei materiali fisici e digitali.

Il Centro studi conserva un patrimonio archivistico consistente in circa 120 metri lineari di carte che coprono un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento alla seconda metà del XX secolo e costituito, oltre al nucleo originario delle carte di, dagli archivi personali e di lavoro di rilievo del mondo teatrale, per la maggior parte, anche se non esclusivamente, riguardanti la realtà bergamasca e lombarda. Dispone di una sala di studio con postazione per la consultazione, anche digitale.

La consultazione di questo materiale è su appuntamento, compilando il modulo di richiesta.

Miriam Ravasio (1949/2002) è la sesta degli otto figli avuti dalla coppia di burattinai Giuseppina Cazzaniga e Benedetto Ravasio. Dopo gli studi superiori si dedica al lavoro impiegatizio. Assidua frequentatrice del Teatro e appassionata melomane, nel 1993, dopo la morte di Benedetto, insieme ai familiari e a un gruppo di studiosi del Teatro di figura partecipa alla creazione di Fondazione Benedetto Ravasio, di cui è la prima direttrice fino alla prematura scomparsa.

Patrimonio

La storia condivisa del fare teatrale

Quando si parla di teatro si pensa all’arte dell’effimero per eccellenza, alla sua natura irripetibile. Eppure le “tracce” che uno spettacolo lascia dietro di sé sono tantissime. Innanzitutto quelle del patrimonio intangibile: i momenti indimenticabili, i personaggi indelebili, le storie, le persone, le professionalità. E poi il patrimonio documentario che arricchisce la memoria collettiva: locandine, manifesti, scenografie, video e foto di scena, bozzetti, copioni, costumi, rassegne stampa, corrispondenza e altro ancora. L’importante patrimonio archivistico e museale di Fondazione Benedetto Ravasio è conservato dal Centro studi e arricchisce le sale del Museo del Burattino.

I numeri del patrimonio archivistico e museale sono: oltre trecento burattini; più di cento pupazzi; più di sessanta marionette; oltre duecento tra oggetti di scena e abiti; cento scene circa; più di cento tra copioni e canovacci; oltre mille fotografie; più di duecento documenti audio-visivi; oltre mille tra locandine e manifesti; centinaia di lettere, appunti, testi; la documentazione amministrativa e contabile che compongono i 6 fondi archivistici, di cui il principale è il Fondo Benedetto Ravasio e Giuseppina Cazzaniga; un ricco archivio fotografico; e altro ancora.

Il patrimonio è completato da una biblioteca specializzata dedicata al Teatro di figura italiano e internazionale.

Il Centro studi è disponibile ad accogliere nuove donazioni e depositi, nella convinzione che anche gli enti culturali privati, accanto alle amministrazioni archivistiche pubbliche, possono svolgere un ruolo importante nella conservazione della documentazione storica dell’età contemporanea, particolarmente esposta ai rischi di dispersione.

Archivio

Conservare, riorganizzare, promuovere i nostri fondi

L’archivio conserva una serie di fondi archivistici. Il Fondo archivistico principale è quello di Benedetto Ravasio e Giuseppina Cazzaniga e per la sua ricchezza, rappresenta la scena principale dell’incontro tra le “tracce” e le storie che possono scaturire da questa varietà di fondi, fungendo da filo rosso.

Il Fondo Ravasio-Cazzaniga è sia documentario: copioni, canovacci, disegni e bozzetti, foto, corrispondenze, progetti sia del “prodotto”: la creazione del burattino e della marionetta dalle stesse mani del burattinaio insieme a pupazzi, oggetti di scena, costumi e cappelli, scene, teatrini.

Accanto al fondo principale, sono presenti una serie di fondi archivistici il cui soggetto produttore è in primo luogo il burattinaio, quindi archivi personali, oltre ad archivi prodotti da cooperative e compagnie teatrali, segnatamente di Teatro Viaggio (1975-1988) e di Sezione Aurea (1988-2006), associazioni, famiglie artistiche bergamasche e più in generale lombarde. L’articolato archivio vive a stretto contatto con le collezioni museali che sono ricavate sia dai fondi archivistici sia dalle collezioni donate da appassionati del Teatro di figura, in particolare burattini e marionette. È presente anche un Archivio fotografico.

Biblioteca

Consultare un patrimonio vivo

La biblioteca del Centro studi, in fase di un costante ampliamento, conserva monografie e opuscoli. Si tratta di una biblioteca specializzata dedicati principalmente sul Teatro di figura italiano e internazionale. È presente anche una emeroteca con al momento circa venti testate di periodici italiani e internazionali. Grazie a nuove acquisizioni e donazioni di artisti, operatori e appassionati, la biblioteca del Centro conta di poter mettere a disposizione degli studiosi e degli appassionati del Teatro di figura circa diecimila volumi entro il 2024.

Collezioni

Raccolte che fanno la storia

La collezione è una raccolta di oggetti della stessa specie, che hanno valore per loro pregio intrinseco, per interesse storico, artistico, scientifico e che formano un insieme ordinato, coerente e significativo, spesso indicata con il nome di coloro che l’hanno costituita.

Le collezioni del Museo del Burattino, conservate dal Centro studi, hanno due origini diverse. La prima corrisponde alla definizione sopra accennata. Si tratta infatti di collezioni di veri e propri amanti e studiosi del Teatro di figura. La seconda è composta degli stessi oggetti – i burattini – che hanno fatto parte della muta del burattinaio, spesso realizzati dal medesimo

Attualmente le collezioni, in parte visibili nel percorso museale del Museo del Burattino, sono: la “Collezione Losa”; la “Collezione Eredi Scuri”; la “Collezione Cortesi”; la “Collezione Milesi” di San Pellegrino Terme; la “Collezione Onofrio” di Brescia e, infine la “Collezione Ravasio”.

Risorse digitali

Il Centro studi è pensato per una fruizione aperta, accessibile, immediata e facile. È per questo che il patrimonio documentale e del prodotto ivi conservato sarà reso consultabile anche da remoto, alla fine del 2023, tramite un attento lavoro di digitalizzazione.

Pubblicazioni

Il Centro studi intende valorizzare e incentivare la ricerca e lo studio del Teatro di figura e delle discipline ad esso afferenti tramite la pubblicazione di atti, tesi e lavori di ricerca. Per fare ciò, nel 2023, sarà pubblicato il primo numero della collana “Quaderni di Teatro di figura”.

Oltre alla versione cartacea, edita dalla casa editrice Libri Aparte, i Quaderni saranno consultabili anche su questa piattaforma.

Progetti

Borsa di Studio “Miriam Ravasio”

La borsa è rivolta, con cadenza annuale, a studiosi interessati allo studio del Teatro di figura in uno dei seguenti ambiti: storia dell’arte, storia di Bergamo, letteratura, musicologia, teatro, storia e filosofia.

Il limite di età per essere ammessi al concorso è fissato a 35 anni.

Happening

Happening nasce da un’idea di Tiziana Pirola, Lorenzo Pezzica e Luca Loglio, ed è un ciclo di convegni, sulle esperienze artistiche fiorite a Bergamo tra gli anni ’70 e gli anni ’80. La proposta di incontro, costruita sulle esperienze dirette, ha l’obiettivo di raccontare, con cadenza annuale, le esperienze bergamasche più significative nel campo delle arti.

Iniziative

Il Centro studi, con il suo archivio, è pensato quale luogo vivo, aperto e in forte connessione non solo con le attività del Museo ma anche con la collettività. In virtù di questa visione, ogni anno, il Centro promuove, insieme a Museo e Fondazione Ravasio, una serie di attività e di iniziative.

Corsi di formazione

I corsi, aperti a tutti e proposti con docenze professionali scelte tra le migliori del panorama artistico e culturale, offrono momenti di approccio e conoscenza, di approfondimento e crescita preziosi.

Contatti e orari

Sede
Spazio Viterbi (4° piano)
Palazzo della Provincia di Bergamo
Via T. Tasso 8
Bergamo

Orari
Da martedì a venerdì 15.00-18.00

Info
patrimonio@fondazioneravasio.it
Telefono: +39 035 225291